Vacanze sicure 2020: le linee guida dell’OMS per la ricettività

Vacanze sicure 2020: le linee guida dell'OMS per la ricettività

Vacanze sicure 2020: le linee guida dell’OMS per la ricettività

Vacanze sicure 2020: l’OMS lancia le sue linee guida per gli alberghi e le altre strutture ricettive

L’estate è oramai alle porte e con essa anche la voglia di vacanze. Una voglia che è stata particolarmente accentuata dal periodo di isolamento che abbiamo dovuto affrontare a causa dell’emergenza legata al Coronavirus. Un’ emergenza che è destinata a cambiare anche il modo in cui affronteremo le prossime vacanze. In questo periodo infatti una delle risposte più difficili da dare è quella legata all’esigenza di fornire delle linee guida per vacanze sicure nel 2020.

I dubbi sul successo della prossima stagione estiva sono infatti molteplici e come è facile immaginare sono legati al Coronavirus.

Quali condizioni di sanificazione, pulizia, igienizzazione dovranno essere rispettate per il Covid-19?

In che modo grandi alberghi, campeggi, b&b, boutique hotel e altre strutture ricettive garantiranno vacanze sicure nel 2020 per la nostra salute?

In questo contesto il sottosegretario al ministero dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo, Lorenza Bonaccorsi, sta lavorando insieme alla task force presieduta da Vittorio Colao, a un pacchetto di misure per affrontare la situazione.

Nel frattempo è intervenuta l’Organizzazione Mondiale della Sanità che ha rilasciato una serie di regole rivolte a tutto il settore. Questo con lo scopo di garantire vacanze sicure nel 2020 per coloro che se le possono permettere.

Qui di seguito noi di Ventievènti proviamo ad elencare brevemente cosa prevedono queste linee guida dell’OMS.

Le linee guida dell’OMS per la ricettività

Per garantire vacanze sicure nella stagione 2020 l’OMS ha stilato una serie di regole (consultabili qui) che influenzano numerosi aspetti della ricettività: dall’accoglienza in reception alla pulizia e sanificazione degli ambienti, dalla gestione del personale alle indicazioni da seguire in presenza di persone contagiate.

Ci teniamo a sottolineare che in questo momento è questo il documento più completo a disposizione di hotel e strutture ricettive.

Vediamo quindi insieme cosa prevedono queste regole.

1. Vacanze sicure 2020: informazioni, comunicazione e formazione continua

Gli operatori del settore turistico, quindi gestori, direttori, e tutto il personale alberghiero, dovranno informarsi e formarsi adeguatamente per acquisire le competenze per governare e monitorare l’attività offerta al pubblico al fine di prevenire nuovi casi, di gestire in modo corretto i casi sospetti, di ridurre i rischi di contagio tra gli ospiti e il personale. Ma i loro obblighi non si fermano qui.

Gli operatori turistici sono anche tenuti a redigere un Piano di azione che includa tutte le pratiche messe a punto per garantire la sicurezza delle persone.

A questo si aggiunge anche la proposta di tenere un Diario delle azioni in cui il personale alberghiero dovrebbe annotare le azioni importanti e le misure intraprese (includendo data, sanificazioni e disinfettanti usati, personale che ha condotto le operazioni, luogo e altri dettagli che possono essere utili per ogni necessità), utile anche per rivalutare periodicamente e, al bisogno, migliorare il Piano di azione sulla base dei risultati registrati.

2. Obblighi sanitari per le vacanze sicure nel 2020

Per garantire delle vacanze sicure in questo caso la parola d’ordine è attrezzarsi su tutti i fronti per poter accogliere in sicurezza gli ospiti in ogni momento e occasione del soggiorno.

Non solo la sicurezza degli ospiti, ma anche e soprattutto la sicurezza del personale che a sua volta dovrà essere formato e costantemente aggiornato sulle misure adottate dalla struttura contro il Covid-19.

Qualora gli operatori turistici non adempissero a questi obblighi, non solo etica e morale ma anche di natura giuridica, potrebbero andare incontro a responsabilità penali e civili.

3. Pulizia e housekeeping: Come vanno sanitarizzati gli ambienti?

Nel documento dell’OMS si leggere: “Le attività di housekeeping dovranno essere scrupolose ed effettuate secondo criteri rigidi e con procedure speciali”.

A questo proposito si dovranno usare prodotti disinfettanti specifici, come una soluzione di ipoclorito di sodio allo 0,1% o di alcool al 70% di concentrazione, qualora l’uso della candeggina non è praticabile.

4. Pulizia e housekeeping: Come vanno trattati rifiuti, tessuti e lenzuola?

Queste linee guida hanno effetto anche per quanto riguarda il trattamento della biancheria e dei vestiti. In particolare, lenzuola e vestiti dovranno essere messi in sacchi per la lavanderia specifici e marchiati, in modo che possano essere maneggiati con cura, evitando di sollevare polvere.

Anche la gestione dei rifiuti solidi, che potenzialmente possono essere entrati a contatto con il virus deve essere effettuate seguendo misure simili.

Di particolare importanza infine è l’uso di equipaggiamenti protettivi personali (DPI) che saranno usati da tutto lo staff opportunamente formato e reso quindi in grado di recepire tutte le direttive.

5. La formazione del personale della struttura ricettiva

Il personale addetto alla pulizia dovrà essere formato adeguatamente specialmente per i seguenti aspetti:

  • la preparazione, l’uso e la conservazione dei prodotti disinfettanti (specie per quanto riguarda la candeggina),
  • sul corretto uso delle protezioni personali,
  • sull’igiene delle mani subito dopo aver tolto le protezioni, e dopo che il lavoro di pulizia e sanificazione sarà stato completato.

6. Colazione, ristoranti e bar d’albergo

Come ultimo aspetto per garantire vacanze sicure nel 2020 c’è quello riguardante i pasti nei ristoranti e bar dell’albergo. In particolare le attrezzature per la prima colazione che saranno a contatto con gli ospiti dovranno essere disinfettate almeno una volta per ogni servizio (o anche più volte durante il servizio, se ritenuto necessario). Inoltre non dovranno mancare nei buffet pinze, cucchiai, mestoli e altri utensili a disposizione del pubblico. L’obiettivo in questo caso è quello di evitare il più possibile il contatto diretto tra mani e cibo.

 

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