Tutto sul nuovo DPCM

Nuovo DPCM: stop a feste private e calcetto, locali chiusi alle 24 e quarantena ridotta a 10 giorni

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Nuovo DPCM: stop a feste private e calcetto, locali chiusi alle 24 e quarantena ridotta a 10 giorni

Dopo un’estate tutto sommato tranquilla, il covid, con l’arrivo dell’autunno, sembra essere tornato di nuovo in maniera prepotente. Il numero di nuovi contagi sta infatti tornando a salire a ritmi preoccupanti e, proprio come a marzo scorso, anche i provvedimenti del governo italiano non si sono fatti attendere.

Durante questa notte infatti, il ministro della salute Speranza ed il nostro primo ministro Giuseppe Conte hanno infatti firmato il nuovo DPCM che avrà validità a partire da oggi 13 ottobre 2020.

La buona notizia è che, almeno per ora, questo nuovo provvedimento è più leggero del precedente, anche se vengono introdotte delle limitazioni importanti. Limitazioni e raccomandazioni che riguardano soprattutto gli eventi, sia privati che pubblici, dal momento che proprio in queste occasioni spesso si creano assembramenti di persone.

Non è ancora chiaro quali saranno le conseguenze di questo nuovo DPCM, per quanto ci riguarda però, noi che siamo un’attività imprenditoriale che si occupa proprio di organizzazione di eventi, non possiamo fare altro che augurarci che questa nuova ondata finisca presto. Nel frattempo infatti, c’è tutta una serie di attività, soprattutto quelle che non prevedono la presenza fisica in loco, che possono essere svolte comunque! Perché non provi a richiedere il nostro aiuto per organizzarne una cliccando qui?

A prescindere da quanto abbiamo appena detto, in ogni caso, c’è un’altra cosa che possiamo fare. Quella di analizzare il nuovo DPCM appena firmato e capire in dettaglio quali margini operativi ci sono. Per scoprire di più sul nuovo DPCM quindi continua a leggere questo approfondimento!

Nuovo DPCM: la riunione del Comitato tecnico-scientifico

Come è oramai prassi, prima di approvare un nuovo DPCM il governo consulta sempre il Comitato tecnico-scientifico, che questa volta è stato convocato d’urgenza domenica scorsa. Prendendo in esame l’andamento dei contagi, che sono tornati a salire in maniera preoccupante proprio in questi giorni, il comitato non ha potuto far altro che adeguarsi alla situazione e prevedere nuove limitazioni. D’altronde, proprio come a marzo, quello che si vuole a tutti i costi evitare è il sovraffollamento dei reparti di terapia intensiva degli ospedali, che in alcune regioni sono già ampiamente in affanno. Un sovraffollamento delle terapie intensive che pare molto probabile a verificarsi se i ritmi di contagio, ma soprattutto i tassi di ricoveri in ospedale si manterranno costanti a questi livelli.

Dato il contesto quindi il governo italiano, di concerto con le regioni e su suggerimento del comitato tecnico scientifico, ha deciso di approvare un nuovo DPCM che prevede le seguenti novità.

1. Isolamento a dieci giorni

Dal momento che in molti ospedali i tempi di attesa per i tamponi si sono dilatati enormente, il Comitato tecnico-scientifico coordinato da Agostino Miozzo suggerisce un maggiore ricorso a test rapidi. Questa misura dovrà essere applicata da medici di base e pediatri in modo poi, da poter praticare il tampone solamente a chi fra le persone che hanno fatto questo test, risulti positiva.

In questo modo, secondo gli esperti, verrebbero alleggerite le strutture sanitarie e si renderebbe più razionale il meccanismo che porta le persone in isolamento fiduciario. Che così sarebbe ridotto a dieci giorni.

2. Le mascherine

Mascherine obbligatorie anche all’aperto, tranne per chi fa sport, per i bambini sotto i 6 anni, per le persone con patologie incompatibili con l’uso dei dispositivi, e nei casi in cui “sia garantita in modo continuativo la condizione di isolamento rispetto a persone non conviventi”. 

Sono stati introdotti, anche se resta da vedere in che misura saranno applicati, controlli sull’uso delle mascherine. Le sanzioni a cui si andrebbe incontro vanno da 400 a 1.000 euro di multa.

3. Chiusura dei locali alle 24 e lo stop alla movida

Obiettivo del governo è quello di impedire le aggregazioni più che imporre l’utilizzo delle mascherine: ecco quindi che stare all’interno dei locali non sarà permesso, salvo che non si stia seduti a consumare al tavolo. Per impedire gli assembramenti si vieterà ai cittadini di sostare davanti a bar, ristoranti e pub dalle 21 alle 6 ma non solo questo. Verrà anche vietato ai cittadini di riunirsi in strade, piazze e parchi. Di pari passo anche la vendita di alcolici verrà ulteriormente ridotta: sarà infatti consentita solamente fino alle 22.

In linea con quanto abbiamo scritto nel paragrafo precedente, la stretta del nuovo DPCM riguarda anche gli orari di chiusura di bar e ristoranti: tutti alle 24. Ovviamente potete immaginare che su questo nei giorni scorsi ci siano stati grandi resistenze da parte delle associazioni di categoria e dei governatori delle regioni. Nonostante ciò il governo non ha ritrattato la sua posizione ritenendo che si tratti di una misura utile ad abbassare la possibilità di contagio, senza incidere in maniera significativa sul rendimento economico.

4. Nuovo DPCM: niente feste private

Una stretta enorme anche per quanto riguarda gli eventi privati: ai banchetti dopo matrimoni e battesimi potranno essere presenti al massimo 30 persone. Almeno per il momento invece non sono state limitate le riunioni organizzate nelle case anche se, proprio dalle parole del Presidente Conte, emerge che è fortemente raccomandato non invitare più di 6 persone per questo tipo di eventi sociali. Questa raccomandazione infatti dovrebbe servire ad impedire i contatti tra persone non conviventi, non essendo possibile garantire l’uso obbligatorio della mascherina.

5. Nuovo DPCM: sport amatoriali e calcetto

I componenti del Comitato tecnico-scientifico si erano già espressi su queste tematiche sollecitando il governo a delle limitazioni. Limitazioni che non si sono fatte attendere dal momento che gli sport amatoriali di contatto, anche il calcetto ed il basket dunque, sono stati bloccati. Questa misura al momento non riguarda il livello professionistico.

6. Eventi sportivi

Per quanto riguarda gli eventi sportivi invece, il nuovo dpcm, stabilisce che vi possano prendere parte al massimo 1000 persone. Il governo ha anche insistito sulla necessità di adottare la regola del 10% della capienza all’interno degli impianti, mentre le regioni chiedono il 15.

7. Lo smart working

Confermata la raccomandazione alle aziende per incentivare lo smart working che il governo si augura possa arrivare a toccare il 60-70% degli impiegati. Per limitare i contatti tra le persone negli uffici è in vigore l’uso della mascherina, sia pur seguendo le linee guida per le varie tipologie di attività e prevedendo un’esclusione soltanto per chi in stanza da solo.

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