Tutto sul Bonus vacanze 2020

Bonus vacanze 2020: cosa è e come funziona

Tutto sul Bonus vacanze 2020

Bonus vacanze 2020: a chi spetta e come funziona e le modalità di spesa

Tempi duri quelli che sono appena trascorsi per il settore del turismo. L’emergenza dovuta al coronavirus, con il relativo lockdown di molte attività ha rischiato seriamente di compromettere la stagione turistica del 2020. Per questo motivo il governo ha annunciato l’arrivo di un bonus vacanze 2020 che dovrebbe servire a rilanciare quanto meno in parte questo settore.

Nelle intenzioni del governo, in particolare del ministro dei Beni culturali e del turismo Dario Franceschini, questo bonus vacanze 2020 che nel suo complesso ammonta a 2,4 miliardi di euro,  dovrebbe servire a dare un po’ di ossigeno alle famiglie i cui redditi drasticamente ridimensionati da chiusure e stop alle attività.

Quel po’ di ossigeno di cui solitamente si va alla ricerca per sopravvivere alla calura estiva e che solitamente gli italiani trascorrono al mare o in montagna. Dopo quanto successo nei mesi di marzo e aprile, scusateci il gioco di parole, questo po’ di ossigeno di cui parlavamo prima, serve come l’aria sia a famiglie che operatori del settore turistico.

In questo approfondimento, noi di Ventievènti cerchiamo quindi di fare chiarezza a riguardo. Proviamo quindi a spiegarti come funziona questo bonus vacanze 2020 che è stato appena annunciato dal governo Italiano.

Cosa è il bonus per le vacanze previsto nel DL Rilancio?

Come avrai intuito se hai letto fino a questo punto, il bonus vacanze 2020 è una somma che viene erogata a chi ne ha diritto, da poter spendere per andare in vacanza. Scritto così, il concetto è giusto, anche se i dettagli sono un po’ più complessi.

La prima cosa da specificare è innanzitutto il bonus verrà erogato sotto forma di tax credit. Quindi non si tratteranno di soldi che arriveranno direttamente sulle tasche degli italiani, quanto un gioco di sconti e detrazioni fiscali. In ogni caso, se la cosa ti sembra complicata, approfondiremo questo meccanismo più avanti.

A chi spetta e a quanto ammonta?

Il bonus per le vacanze è rivolto alle famiglie ed ai single che rispettano determinati criteri, individuati dal famoso ISEE. In particolare il contributo è riconosciuto a tutti i nuclei familiari con reddito ISEE non superiore ai 40 mila euro. Le cifre massime cui può ammontare il bonus sono invece le seguenti:

  1. 500 euro per le famiglie di almeno tre persone;
  2. 300 euro nel caso di nuclei da 2 persone;
  3. 150 euro per i single.

Come funziona il bonus vacanze 2020?

Il credito erogato dal bonus, come abbiamo già avuto modo di spiegare, non viene versato direttamente nelle tasche degli italiani.

Viene invece corrisposto per l’80% sotto forma di sconto direttamente da parte della struttura turistica presso cui si soggiorna, ad esempio un b&b o un agriturismo. Per questa porzione di spesa relativa alla vacanza quindi, il contribuente, si vedrà direttamente applicare uno sconto in fattura. In seguito la struttura ricettiva può avvalersi della facoltà di cedere il credito ai fornitori privati, agli istituti di credito o agli intermediari finanziari.

Il restante 20%  del bonus può essere può essere recuperato dal beneficiario attraverso una detrazione fiscale sulla dichiarazione dei redditi riferita all’anno fiscale 2020. In sostanza il rimanente 20% del bonus arriverà nel 2021.

Come posso spenderlo?

Il cittadino che usufruisce del bonus, come facilmente ci si può immaginare, deve seguire una serie di indicazioni precise per poter accedere allo sconto.

  1. Come prima cosa il pagamento va attestato tramite fattura elettronica o documento commerciale.
  2. Sarà obbligatorio anche indicare il codice fiscale del beneficiario del credito, ovvero di chi paga la prestazione erogata.
  3. La spesa dovrà essere effettuata in un’unica soluzione e per i servizi di una sola impresa turistico ricettiva. Questo significa che il bonus può essere sfruttato presso una sola struttura turistica quindi solamente presso un albergo, agriturismo o campeggio e pagando la quota relativa al credito tutta insieme.

Un’altra cosa importante da tenere in considerazione è la seguente.

Il testo approvato dal governo spiega che il pagamento del servizio deve essere corrisposto senza l’ausilio, l’intervento o l’intermediazione di soggetti che gestiscono piattaforme o portali telematici diversi da agenzie di viaggio e tour operator. Una precisazione che ha fatto infuriare gli addetti del settore.

Fonte: La Repubblica.

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