Matrimoni dopo DPCM 18 ottobre: cosa cambia?

Matrimoni dopo DPCM 18 ottobre: cosa cambia?

Matrimoni dopo DPCM 18 ottobre: cosa cambia?

Come cambiano i matrimoni dopo DPCM 18 ottobre? Alla scoperta delle nuove regole

Purtroppo il coronavirus sta tornando prepotentemente a farsi vedere sconvolgendo ancora una volta quelle che sono le nostre abitudini. Ancora una volta il nostro Premier Giuseppe Conte è dovuto intervenire con provvedimento restrittivo che torna a limitare alcune delle nostre abitudini.

Fra i soggetti coinvolti dal nuovo DPCM del 18 ottobre figurano bar, ristoranti, teatri, cinema, palestre, piscine e molti altri. Ma il provvedimento non si limita a questo visto che coinvolge eventi e cerimonie, quindi anche i matrimoni dopo il DPCM 18 ottobre dovranno adeguarsi.

Ma come cambiano i matrimoni dopo DPCM 18 ottobre? 

Proprio a questa domanda abbiamo cercato di rispondere con l’aiuto dei nostri esperti event manager. D’altronde Venti Evènti si occupa proprio di organizzazione di eventi e quindi anche di matrimoni. A questo proposito, se sei in cerca di qualcuno che ti aiuti ad organizzare il tuo giorno più bello puoi richiedere il nostro aiuto.

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La conferenza stampa del Premier Conte

Il Premier Conte ha annunciato le nuove misure previste dal DPCM del 18 ottobre tramite una conferenza stampa. Nel DPCM sono infatti contenute regole di prevenzione del contagio di portata nazionale. Regole che, come ammesso dal premier stesso, serviranno a proteggere la nostra economia, evitando un nuovo lockdown.

Le regole in questione però coinvolgono moltissimi settori. Ma cosa cambia per i matrimoni dopo il DPCM del 18 ottobre? E per le attività come bar e ristoranti? Scopriamolo qui di seguito.

Nuove regole per bar e ristoranti

Non solo matrimoni, dopo il DPCM 18 ottobre dovranno adeguarsi alle nuove norme anche le attività di ristorazione e bar.

I nuovi provvedimenti prevedono nuovi orari: in particolare, si prevede la chiusura di tutte le attività che non possono far consumare i proprio clienti al tavolo alle ore 18.00. Le attività che invece dispongono dello spazio necessario potranno chiudere alle ore 24.00 a patto che le consumazioni dei clienti avvengano esclusivamente al tavolo.

Il nuovo Dpcm ha inoltre ridotto il numero di commensali al tavolo a sole 6 persone. Infine ha imposto l’obbligo di esporre fuori dai ristoranti il numero massimo di clienti che possono accogliere in base alla metratura delle sale per garantire il mantenimento della distanza di sicurezza.

Conseguentemente a queste disposizioni viene vietato anche di organizzare feste in luoghi chiusi. Questo significa che, vista la stagione invernale,  in pratica si vietano tutte le feste. Almeno per il momento possiamo quindi dire addio ai festeggiamenti di compleanni, ricorrenze, cerimonie ecc.

Cerimonie e matrimoni dopo DPCM 18 ottobre: cosa cambia?

Come abbiamo visto poc’anzi, i nuovi provvedimenti vietano le feste in luoghi chiusi ma non solo. Anche i matrimoni dopo il DPCM 18 ottobre saranno diversi, così come le cerimonie.

Prima di tutto ci teniamo a sottolineare come il settore del wedding stia vivendo una crisi profonda. Già in primavera sono state migliaia le coppie di sposi costrette a rimandare le nozze al 2021. Alcune di queste tuttavia, per fortuna,  non hanno rinunciato al sogno di vivere il grande giorno in compagnia di parenti e amici subito dopo la fine del lockdown.

Putroppo però nel nuovo Dpcm del 18 ottobre, il numero di invitati è stato drasticamente ridotto a 30 persone. Ovviamente a patto che siano rispettate le norme di distanziamento sociale all’interno della location scelta e quindi anche all’interno della chiesa o della sala della cerimonia e della sala del banchetto.

Conclusioni

Speriamo che le nuove regole approvate che cambiano radicalmente il funzionamento di bar, ristoranti, cerimonie e matrimoni dopo DPCM 18 ottobre, servano per scongiurare un nuovo lockdown. Una nuova serrata infatti significa anche un nuovo stop ai matrimoni, come del resto a molte delle altre attività produttive.

Da alcuni giorni a questa parte in poi, almeno fino a quando torneremo alla normalità, gli sposi potranno continuare a sognare il loro grande giorno. Quello che cambia in sostanza è che se vorranno ugualmente sposarsi dovranno fare una cerimonia più “in piccolo. Un matrimonio intimo è pur sempre un matrimonio e, chissà, potrebbe essere più romantico.

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