Funzioni religiose e coronavirus: tutte le regole per partecipare alle messe con i fedeli

Funzioni religiose e coronavirus: tutte le regole per partecipare alle messe con i fedeli

Funzioni religiose e coronavirus: tutte le regole per partecipare alle messe con i fedeli

Funzioni religiose e coronavirus: ecco come partecipare alle Messe con i fedeli per celebrare battesimi, comunioni e cresime

Come noto da oramai un po’ di tempo, nonostante il continuo diffondersi del coronavirus, i fedeli potranno di nuovo partecipare alla Messa ed alle altre funzioni religiose come battesimi, comunioni e cresime.

A prevederlo è stato il protocollo firmato dalla Cei e dal governo lo scorso 7 maggio. Questo documento non è altro che un accordo che cerca di conciliare le esigenze di culto con il massimo di sicurezza possibile per la salute pubblica.

Di fatto questo accordo prevede il ritorno ad un “normalità” che però per forza di cose sarà diversa da prima. Se da un lato sarà possibile tornare a partecipare alla funzioni religiose nonostante il coronavirus, dall’altro sarà necessario rispettare delle regole. Via libera a battesimi, comunioni e cresime quindi, a patto di rispettare quanto stabilito dal protocollo CEI e governo.

Questa è senz’altro una buona notizia per chi come te, si appresta a festeggiare il battesimo, la comunione o la cresima del proprio figlio! A questo proposito. se hai bisogno di una mano per organizzarla perché non approfitti del nostro servizio di organizzazione eventi cliccando qui?

Dopo l’approvazione di questo documento, ogni chiesa locale, da sola o insieme alle altre, ha cercato quindi di redarre dei “vademecum”. Questi non sono altro che una sorta di prontuari di comportamenti da seguire per garantire la lo svolgimento delle funzioni religiose senza venir meno alle esigenze di prudenza e di rispetto della normativa vigente.

Abbiamo quindi cercato di fare un po’ il punto della situazione cercando di riassumere i contenuti principali di questi vademecum qui di seguito.

Funzioni religiose e coronavirus: chi può partecipare?

Inutile girarci intorno. Nel documento che regola le funzioni religiose e coronavirus gioca un ruolo centrale la responsabilità dei fedeli.

Costoro infatti accedendo ai luoghi di culto per le celebrazioni liturgiche, dovranno infatti indossare mascherine ed igienizzarsi le mani con un apposito liquido messo a disposizione all’ingresso della chiesa. Inoltre, chi lo desidera inoltre può usare guanti monouso nuovi, tenendoli anche durante la celebrazione.

Sempre seguendo le disposizioni redatte dal documento su funzioni religiose e coronavirus, quanto abbiamo scritto poco prima deve avvenire sempre e  comunque nel rispetto di una condizione di base. E’ infatti consentito partecipare al culto solamente se non si presentano sintomi influenzali/respiratori ese non si ha una temperatura corporea maggiore di 37,5°C.  Ovviamente queste regole valgono non solo per i fedeli, ma anche per sacerdoti, diaconi, religiosi, ministri ordinati e così via..

Quante persone saranno ammesse in Chiesa?

Il problema principale da risolvere in tema di funzioni religiose e coronavirus è senza dubbio quello legato al numero dei partecipanti.

A questo proposito, una nota del ministero dell’interno precisa che in un luogo di culto chiuso i presenti non possano essere più di 200. Il Comitato tecnico scientifico invece chiede che per le cerimonie religiose celebrate all’aperto sia consentita una partecipazione massima di 1.000 persone.

A prescindere da queste disquisizioni, ogni funzione religiosa ha il suo “legale rappresentante”, il parroco. E’ quindi logico sostenere che debba essere compito di quest’ultimo stabilire la capienza della chiesa (entro i dati indicati prima) nel rispetto delle norme di sicurezza anti contagio.

Per fare questo si consiglia di considerare solo i posti a sedere, disposti in modo che sia garantita sempre la distanza di un metro davanti ed ai lati della seduta. Inoltre, sarà il parroco stesso a garantire l’opportunità di disporre i posti a sedere a scacchiera. Ciò non toglie che là dove possibile si adottino misure per aumentare il numero delle presenze: ad esempio ricavare posti a sedere anche nel “sagrato” e utilizzarlo come ampliamento della chiesa.

Come se non bastasse, durante le celebrazioni religiose dovrà essere garantita sempre la distanza di sicurezza, almeno 1.5 metri durante gli spostamenti, in particolare all’ingresso e all’uscita. Un bel da fare per i parroci quindi. Provate ad immaginare quando si dovranno celebrare funzioni particolare come cresime o comunioni.

Il ruolo dei volontari

Per fortuna i parroci non saranno i soli a far rispettare queste regole. Le disposizioni in merito a funzioni religiose e coronavirus infatti individuano anche un ruolo chiave: quello dei volontari.

Questi non sono altro che collaboratori affidabili che, indossando adeguati dispositivi di protezione individuale riconoscibili, favoriscano l’accesso e l’uscita alla chiesa. Inoltre dovranno controllare il mantenimento delle distanze e il rispetto delle regole di igienizzazione, verificare che le persone si siedano nei posti autorizzati e vigilare sul rispetto del numero massimo di presenze.

L’igienizzazione

Il protocollo protocollo firmato dalla Cei e dal governo lo scorso 7 maggio su funzioni religiose e coronavirus stabilisce anche i seguenti obblighi per l’igienizzazione degli ambienti religiosi.

In particolare al termine di ogni funzione o comunque prima di quella successiva il parroco ed i volontari dovranno:

  1. igienizzare il luogo di culto e la sacrestia;
  2. cambiare l’aria;
  3. disinfettare accuratamente i vasi sacri, vassoi, ampolline o ogni altro oggetto utilizzato;
  4. disinfettare accuratamente i microfoni.

Come avrete notato non si parla di sanificazione ma solo di igienizzazione ovvero niente altro che “una buona ordinaria pulizia delle superficie di contatto”. Inoltre per contrastare la sopravvivenza del virus vanno tolti drappi e parati, cuscini, santini, pubblicazioni in distribuzione, libri di preghiera e di canti» e le acquasantiere dovranno rimanere vuote.

Funzioni religiose e coronavirus: le regole per celebrare

Come è facile immaginare, la parte relativa alla celebrazioni delle funzioni religiose è quella più complessa ed articolata. Abbiamo quindi cercato di fare un breve riassunto su quanto si chiede ai sacerdoti:

  • ridurre al minimo indispensabile la presenza di concelebranti e ministri;
  • rispettare le condizioni di distanziamento fisico. Addio quindi ai cori, mentre è possibile usufruire di strumentisti e cantori;
  • omettere lo scambio del segno della pace.

Infine il sacerdote può rimanere senza la mascherina durante la Messa fino al momento della distribuzione della Comunione avendo però cura di tenere coperte le pissidi poste sull’altare.

Funzioni religiose e coronavirus: la Comunione

Per quanto riguarda l’Eucarestia invece possiamo riassumere le norme che la regolano così.

Dovrà esserci tassativamente un calice per ogni celebrante e qualora questo non fosse possibile si dovrà evitare la concelebrazione. Inoltre il ministro celebrante dovrà dare la comunione agli altri ministri concelebranti con la sola specie del pane.

Ovviamente il celebrante e gli eventuali altri ministri della Comunione dovranno igienizzarsi le mani con disinfettante alcolico ed indossare guanti monouso nuovi e mascherina. Questo dovrà essere fatto prima della messa e prima anche di distribuire la comunione ai fedeli.

Inoltre i celebranti dovranno offrire la Comunione esclusivamente sulla mano dei fedeli mantenendo un’adeguata distanza di sicurezza senza toccare le loro mani.

Come ci si mette in fila

Durante le funzioni religiose ci sono alcuni momenti in cui è necessario che i fedeli si dispongano in fila. Ecco che anche queste subiscono gli effetti del protocollo CEI governo in merito a funzioni religiose e coronavirus.

Nello specifico: va rispettata la distanza di 1,5 metri uno dall’altro e di almeno un metro tra la fila e i fedeli che sono al posto. Inoltre sono vietate le file parallele di fedeli distanti meno di 1,5 metri l’una dall’altra.

Inoltre è obbligatorio per i fedeli indossare la mascherina da rimettere subito dopo aver ricevuto la Comunione. Le collette invece non vanno raccolte durante la celebrazione, ma deposte in appositi contenitori collocati agli ingressi o in altro luogo idoneo.

Funzioni religiose e coronavirus: non solo Messa ma anche battesimi, comunioni e cresime

Le misure che abbiamo presentato in questo approfondimento su funzioni religiose e coronavirus non si applicano solamente alle normali messe.

Anzi si tratta di misure che vanno rispettate soprattutto in occasioni di festa in cui magari si tende ad adottare un comportamento meno rigido e cauto. Ci riferiamo quindi alle celebrazioni di battesimi, matrimoni, cresime e comunioni che, nonostante tutto, possono comunque essere celebrati!

Insomma, il coronavirus non è una scusa per rinunciare all’organizzazione del battesimo, della comunione o cresima di tuo figlio. Anzi, perché non approfitti del nostro servizio di organizzazione eventi cliccando qui?

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