DL Rilancio: ecco tutti i contributi per il turismo

Contributi per il turismo dopo il coronavirus - DL Rilancio

DL Rilancio: ecco tutti i contributi per il turismo

Bonus vacanze e non solo. Alla scoperta di tutti i contributi per il turismo previsti nel DL Rilancio del Governo

La situazione del settore turistico, alla fine di questi 3 mesi di lockdown dovuti al coronavirus, è preoccupante. Per questo motivo il Governo ha deciso di inserire dei contributi per il turismo.

Dal bonus vacanze che, almeno nelle intenzioni, dovrebbe incentivare i cittadini a trascorrere le ferie in Italia, al fondo per operatori turistici e agenzie di viaggio, il governo ha stanziato circa 4 miliardi per il sostegno del settore turistico.

Le parole del presidente Conte

Queste sono state le parole del presidente del Consiglio Giuseppe Conte per il bonus vacanze: “un bonus vacanze fino al massimo di 500 euro fruibile da tutte le famiglie con Isee inferiore a 40mila euro“. Queste invece per le parole per il settore turistico: “nascita di un fondo per il turismo da 150 milioni e un fondo per la promozione del turismo da 20 milioni 150 milioni e un fondo per la promozione del turismo da 20 milioni“.

Parole importanti che sono state pronunciate di comune accordo con il Ministero per i beni culturali e del turismo. Queste parole hanno quindi annunciato un passo importante che speriamo sia sufficiente per un settore che mai come in questo periodo è stato messo a dura prova.

Come potete facilmente intuire quindi le misure intraprese dal governo Conte sono diverse e hanno un raggio abbastanza ampio. Per questo motivo proviamo a fare il punto della situazione sui contributi per il turismo previsti dal DL rilancio qui di seguito.

Contributi per il turismo: il bonus vacanze

L’ammontare di contributi per il turismo stanziato dal governo italiano ammonta quindi a 2,4 miliardi di euro.

Come prima cosa chiariamo subito chi saranno i beneficiari di questo bonus vacanzele famiglie con un ISEE per l’anno 2019 inferiore ai 40.000 euro. Questi soggetti riceveranno un credito fino ad un massimo di 500€ da utilizzare dal 1° luglio fino al 31 dicembre 2020.

Per le coppie invece, questo bonus ammonterà a 300 euro più una parte variabile a seconda del numero dei figli. Per i single sarà invece di 150 €.

Modalità riscossione bonus vacanze

Per quanto riguarda le modalità di riscossione del bonus vacanze funziona così. L’80% dell’ammontare totale di questo bonus è detratto direttamente dal corrispettivo dovuto all’hotel o alla struttura turistica in cui si trascorre la vacanza. Il restante 20% invece sarà concesso tramite una detrazione di imposta.

Per essere ulteriormente chiari, noi di Ventievènti abbiamo ritenuto opportuno riportare le parole del ministro Franceschini: “Viene riconosciuto un bonus fino a 500 euro per le spese sostenute per soggiorni in ambito nazionale presso alberghi, campeggi, villaggi turistici, agriturismi e bed&breakfast. Ci tengo a citare tutto l’elenco perché vale per tante strutture ricettive diverse, non solo alberghi ma anche campeggi.”

Gli altri fondi per il turismo

I contributi per il turismo non si fermano al bonus vacanze. Viene infatti stanziato un fondo di 50 milioni di euro per il turismo per il 2020.

Lo scopo di questo fondo è quello di: “sostenere il settore turistico con operazioni di mercato“. Si tratterebbe quindi di un fondo: “finalizzato alla sottoscrizione di quote o azioni di organismi di investimento collettivo del risparmio e fondi di investimento, gestiti da società di gestione del risparmio, in funzione di acquisto, ristrutturazione e valorizzazione di immobili destinati ad attività turistico-ricettive”.

Oltre a questo sono previsti altri 30 milioni di euro da dedicare esclusivamente alla promozione del settore turistico in Italia e  quindi, immaginiamo, gran parte di essi sarà dedicata alla comunicazione.

Infine è previsto anche un altro fondo, che ammonta a 50 milioni, che verrà usato per erogare contributi in favore delle imprese turistiche. Questo fondo potrà essere utilizzato da tutte le imprese che hanno sostenuto importanti spese di sanificazione dei locali e dei materiali, oltre che per l’adeguamento conseguente alle misure di contenimento contro la diffusione del Covid-19.

 

 

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