Bauli in piazza in scena a Milano lo scorso 10 ottobre

Bauli in piazza in scena a Milano lo scorso 10 ottobre

Bauli in piazza in scena a Milano lo scorso 10 ottobre

Lo scorso 10 ottobre in piazza Duomo a Milano è sbarcata la manifestazione Bauli in Piazza – Bip a sostegno del mondo dello spettacolo (e degli eventi)

Lo scosto 10 ottobre, piazza Duomo di Milano, è diventata la scenografia di ‘Bauli in Piazza – Bip’. Un nome strano, lo sappiamo, ma tanto strano quando nobile. Bauli in Piazza non è altro che un grande evento silenzioso per denunciare la crisi che da mesi sta attraversando e minando l’industria della cultura ed il mondo dello spettacolo.

Un mondo che noi di Venti Eventi conosciamo bene, visto che ci occupiamo proprio di organizzazione di eventi. Un mondo che quindi, sappiamo benissimo essere in forte crisi da marzo a questa parte e che quindi, almeno virtualmente ha tutto il nostro sostegno.

L’evento ha visto la partecipazione, in maniera rigorosamente pacifica e ordinata, di numerosi professionisti dello spettacolo, aziende del settore, lavoratori dipendenti e non del mondo dello spettacolo e degli eventi, accompagnati dai loro bauli. Ma perché i bauli come simbolo di questa manifestazione? Scopriamolo insieme qui di seguito.

Bauli in piazza, il report dell’evento

Dalle ore 17.00 Piazza Duomo si è trasformata in una monumentale installazione” di bauli in piazza. Perché sono proprio i bauli i simboli di questa mobilitazione internazionale, bauli che ogni giorno accompagnano coloro che creano eventi. Accanto ad ogni baule ha preso posto un un rappresentante del settore degli eventi, ovviamente nel rispetto di tutte le norme di sicurezza sanitaria.

Una protesta di lavoratori che assomiglia più ad una performance dal momento che i lavoratori dello spettacolo hanno scaricato 500 bauli in piazza. Gli stessi bauli che servono per contenere e trasportare le attrezzature di scena. Bauli che avrebbero benissimo potuti essere casse da morto, visto il mood “da funerale” del’evento.  D’altronde i bauli in piazza vogliono assomigliare più a bare per rappresentare il collasso dell’industria dello spettacolo dal vivo.

Dietro gli eventi, la musica dal vivo, gli spettacoli, le fiere che contribuiscono allo sviluppo economico e culturale del Paese, c’è un mondo, un’intera industria. Questa industria è formata da persone, le stesse che rendono possibile ogni forma di intrattenimento, dalle agenzie di promoter alle aziende di servizi, autori, tecnici, fornitori di audio/video/luci, facchini, e tanti altri ancora. Le stesse persone che sono state travolte dalla crisi causata dall’emergenza sanitaria del coronavirus che ha visto molti di loro perdere il proprio impiego.

Alcuni dati sulla crisi del settore eventi

A livello mondiale si stima che circa il 95% degli eventi sia stato cancellato. Un settore, quello degli eventi e dello spettacolo che conta circa 570.000 lavoratori solo in Italia. 1300 di questi hanno preso parte, in rappresentanza di tutti gli altri, alla manifestazione Bauli in piazza tenutasi lo scorso 10 ottobre.

Inoltre, la manifestazione non coinvolge solo il settore degli eventi, ma tutto il comparto dell’industria culturale in genere. Ad esempio anche cinema e teatri. A questo proposito, siamo sicuri che cinema e teatri sono davvero luoghi così rischiosi per la salute del cittadino qualora i contagi dovessero salire ulteriormente?

Un’indagine dell’ufficio studi e programmazione Agis dimostrerebbe proprio il contrario. Su 347.262 spettatori, si legge su un post condiviso dal Teatro Pubblico Pugliese, “in 2.782 spettacoli monitorati tra lirica, prosa, danza e concerti, con una media di 130 presenze per ciascun evento, nel periodo che va dal 15 giugno (giorno della riapertura dopo il lockdown) ad inizio ottobre, si registra un solo caso di contagio da Covid 19 sulla base delle segnalazioni pervenute dalle ASL territoriali.

Tutto questo mentre a Roma chiudono il Salone dell’Angelo e il Teatro Margherita, vittime della crisi. Una situazione che si fa sempre più insostenibile per un settore che, come dicevamo prima, conta circa 570.00o lavoratori. Persone che necessitano di tornare al più presto al proprio mestiere, in assoluta sicurezza.

Cosa è l’associazione Bauli in Piazza BIP?

Lo scorso settembre, in Nord America è nato il primo movimento “We make events”. Il movimento riunisce tutta la filiera del settore degli eventi. La manifestazione di cui stiamo parlando in questo articolo deve sicuramente molto a questo movimento.

La neonata BIP nasce come associazione culturale senza scopo di lucro, alimentata dalla sola passione dei suoi aderenti e dalla consapevolezza di tutti che sia ora di farsi sentire. Sulla pagina Facebook dell’associazione possiamo leggere: “Bauli in Piazza nasce come un movimento orizzontale. Lo è, lo sarà finché resterà attivo. Abbiamo aperto a tutti e tutti hanno risposto nell’interesse della sopravvivenza del nostro settore”.

Con tali premesse è facile intuire il motivo per cui è nata la manifestazione di cui abbiamo parlato fino a questo momento. Lo scopo di BIP è palese e facilmente comprensibile: ovvero contribuire a costruire un tavolo di lavoro con il governo per la regolamentazione e per il sostegno al mondo degli eventi.

NOI del mondo degli eventi possiamo sederci e aiutare il governo a scrivere regole funzionali ad una reale ed efficace ripartenza, alla sicurezza e al sostegno del comparto. Questo non solo in termini di sostegno economico, ma strutturali“: queste sono le dichiarazioni del comitato promotore dell’evento Bauli in piazza.

Lo stesso comitato ha rilevato che il DPCM del 7 agosto scorso ha presentato norme troppo limitanti e difformi territorialmente. Troppo poco affinché il comparto produttivo dello spettacolo, degli eventi, dell’intrattenimento, dei congressi e delle fiere possa riprendere in modo serio e strutturato, rendendo economicamente sostenibile ogni evento di medie e grandi dimensioni.

Interventi a sostegno della manifestazione

Sono tanti i personaggi pubblici e politici che sono intervenuti a supporto del movimento.

Tutta la mia solidarietà ai lavoratori dello spettacolo che manifestano in silenzio con moltissimi bauli, per la drammatica situazione lavorativa che in questi lunghi mesi, a causa del Covid, ha colpito pesantemente anche l’intero settore dello spettacolo”, scrive Roby Facchinetti.

Anche Pierfrancesco Maran, Assessore all’Urbanistica del Comune di Milano è dello stesso avviso: “L’immagine dei Bauli In Piazza Duomo è forte come la crisi che ha colpito il settore dello spettacolo, che è cultura, intrattenimento, industria e lavoro. Sappiamo bene che i limiti degli scorsi mesi sono stati indispensabili e che probabilmente le cose non miglioreranno a breve, ma queste lavoratrici e questi lavoratori non possono essere lasciati soli perché la musica, lo spettacolo e gli eventi sono parte essenziale della nostra vita. Spero che il Governo faccia di tutto per aiutare il settore a resistere così come noi in Comune, con il grande impegno dell’assessore Filippo Del Corno, stiamo cercando di fare tutto quello che è in nostro potere”.

A queste voci si aggiunge anche la nostra, ma non ci limitiamo certo a questo. Oltre al nostro sostegno infatti, vogliamo augurarci che tutta questa situazione possa terminare al più presto in modo da poter tornare alla normalità il prima possibile.

 

Le immagini ed i video di questo articolo sono tratti dalla Pagina Facebook di Bauli in Piazza

post a comment